La Mia Calabria
di Claudio Marano

LA MIA CALABRIA

Unità Politica e Territoriale

Sotto il dominio di Roma il nome della Magna Grecia e delle sue città, anche se decadute, che diedero splendore a questa epoca, perdurava e se ne ricordavano gli antichi fausti.

Con Giulio Cesare si raggiunse l’unità dei domini romani, mentre Augusto cercò di dare ad esso una unità politica, completando la suddivisione dei territori in regioni.
Infatti del Bruzio e della Lucania, Augusto ne fece la terza regione Italica, iniziando un vasto processo d’integrazione con l’elemento greco conclusosi con una rapida latinizzazione per la presenza di Roma con i suoi coloni e la sua organizzazione societaria.

Si formò il profilo regionale ed il concetto di cittadinanza fu liberato dagli antichi pregiudizi. Ma Augusto non fu soltanto un grande organizzatore nel campo politico e militare. Egli tese infatti a sviluppare e a diffondere nei territori conquistati la cultura latina che ebbe sotto il suo impero un notevole impulso sotto il profilo letterario, storico, poetico ed artistico. Insomma Roma assume l’aspetto degno di una capitale del mondo adornandosi di monumenti che si fondono armoniosamente con la finezza dell’arte ellenistica e di quella romana.

Sotto il suo regno, egli potè governare con tranquillità e col consenso quasi generale non essendovi stati alcuni seri tentativi di rivolta. Tutti erano in pace. Quella pace che Augusto aveva saputo assicurare alla Repubblica.

Con la sua morte, avvenuta nel 14 d.C., per suo volere, gli succedette Tiberio, suo figlio adottivo, che seguì la sua politica, rinsaldando i vincoli con le province romane.