La Mia Calabria
di Claudio Marano

LA MIA CALABRIA

Presentazione

Scrivere della propria terra che ha visto i nostri natali, ci porta quasi sempre ad esagerare nel descrivere la bellezza dei luoghi, situazioni, stati d’animo che vorremmo trasmettere a chi ci legge. Ma scrivere della Calabria, di questa terra da sempre martoriata da eventi naturali, politici e storici, di questa terra che ha fatto la storia del nostro Paese dando ad esso persino il nome, riempirebbe d’orgoglio chiunque. Un orgoglio che la nostra gente ha perso negli anni, essendo stata sempre messa da parte nelle decisioni che hanno influito nella costruzione della nostra Nazione. Ed è proprio alla ricerca, al recupero di questa identità di calabrese, di questo orgoglio, di questo sviscerato amore per la propria terra e, soprattutto di quei luoghi che mi hanno visto fanciullo e che ho ritrovato dopo tanto tempo che mi hanno spinto a scrivere questa guida nella speranza di poter condividere con altri le stesse emozioni che ancora sopravvivono in me nel contemplare stupendi panorami, nell’ascoltare il fruscìo del vento tra gli alberi, nell’ammirare quei colori cangianti ad ogni stagione.

Ma la “Calabria”, come la chiamarono i Bizantini (terra fertile e bella), non è solo fatta di bellezze naturali.
Essa è anche storia di paesi sparsi soprattutto al suo interno che offrono ai visitatori molteplici interessi storico-culturali nelle chiese, nei ruderi di castelli, torri e monasteri che spesso sono sconosciuti ai più.