La Mia Calabria
di Claudio Marano

LA MIA CALABRIA

Le Origini

La storia della Calabria e quindi della Sila, affonda le radici nella notte dei tempi.

Reperti archeologici ed altre testimonianze presenti su alcune zone costiere e pianeggianti, non bastano a svelarci le radici etniche dei suoi abitanti.

L’età precedente al V^ sec.a.C., sono le età più oscure perché poco o nulla si sa di esse.
Gli stessi storici antichi ricostruirono alcuni accadimenti per lo più su ricordi mitici derivanti dalla tradizione popolare, dalla poesia e dai cantori del tempo.E’ infatti cura dello storico vagliare tutti questi frammenti giunti fino a noi e, alla luce di una critica severa, confrontarli con il dato archeologico che in taluni casi può chiarire e rendere in qualche modo comprensibile un dato letterario.

I più antichi insediamenti umani, nella nostra regione, si fanno risalire al periodo paleolitico superiore (circa 10.000 anni a.C.) come testimoniano alcuni reperti rinvenuti nella grotta di Torre Talao (Scalea) ed il famoso graffito presente nella grotta del Romito di Papasidero (Cosenza), che si può visitare, scoperto nel 1961 dal ricercatore Paolo Graziosi, dove i cacciatori si riunivano per i loro rituali magici e per le loro funzioni funebri.

Graffito nella Grotta del Romito Calabria Qui un anonimo artista, circa quindicimila anni fa ,ci ha lasciato in una immensa parete calcare il disegno di un “bos primigenius”, la preda ambita di quei popoli, ucciso dalle frecce, per garantirsi il successo nella caccia ed è stato definito: ”la più maestosa e felice espressione del verismo paleolitico mediterraneo”. E’ possibile anche vedere alcuni calchi di ossa umane riferibili al periodo mesolitico ritrovati in alcune sepolture i cui resti sono ora conservati presso il museo di Firenze.

Del periodo Neolitico (circa 9.000 anni a.C.), sono anche i frammenti dipinti della grotta della Madonna di Praia a Mare che è stata abitata con continuità dal Paleolitico fino all’epoca romana, nonché la ceramica pure dipinta delle grotte di Sant’Angelo a Cassano, testimoni del Neolitico della regione e i resti rinvenuti a Favella della Corte, nella Sibaritide, di un villaggio di capanne.

Ingresso Grotta del Romito Calabria Ma forse il primato, per antichità, è sicuramente quello detenuto dal giacimento di Casella a San Pietro a Maida nella provincia di Catanzaro che è tra le più cospicue conosciute nella stessa Europa e che risale probabilmente al periodo più antico dell’età della pietra e cioè al Paleolitico inferiore oltre circa un milione di anni fa.

Dell’età del Rame, del Bronzo e del Ferro, vi sono numerose testimonianze sparse un po’ in tutta la regione come si può dedurre dal ritrovamento di oggetti in oro e argento e sempre di nuovi se ne aggiungono anno per anno, a seguito di scavi che vengono effettuati nei nostri giorni che dimostrano finalmente un interesse sempre più crescente per le proprie origini e la consapevolezza di un patrimonio culturale. artistico e storico da tutelare e promuovere a livello turistico.