La Mia Calabria
di Claudio Marano

LA MIA CALABRIA

Le citta' della Magna Grecia

Per la scarsità di fonti documentarie certe, risulta molto difficile ricostruire la vita e lo sviluppo delle città della Magna Grecia che sono state in qualche modo ricostruite tramite citazioni pervenuteci quasi sempre grazie a scrittori del mondo romano.

Le ricostruzioni, dunque, che andremo ad operare, si baseranno molto su queste fonti che hanno, però, avuto riscontri dai reperti archeologici un po’ ovunque rinvenuti.

Le colonizzazioni greche in Italia, incominciarono, secondo alcuni, con la fondazione di Cuma, in Campania, ad opera dei Calcidiesi ed Eretriesi e risalirebbe al 1.051 a.C.

Resti antica Sibari in Calabria Secondo altri invece essa avvenne circa nella metà dellVII sec. a.C. con Pitecusa, sull’isola d’Ischia e solo successivamente a Cuma.

In Calabria fu forse Rhegion (attuale Reggio Calabria) ad essere la prima colonia greca intorno al 744 a.C., fondata da Zancle (Messina). Seguirono poi altre di grande importanza tra cui Sibari (720-710 a.C.), Crotone (710-708 a.C.), Locri (678-672 a.C.).

Un elemento determinante nella scelta da parte dei coloni greci di approdare lungo le coste calabresi, fu certamente la considerazione che essa era un punto di riferimento importante, un punto di approdo per i naviganti che intrattenevano scambi commerciali con l’occidente. Infatti, nonostante nell’entroterra vi fossero montagne o rilievi che spesso venivano innevate, il flusso dei fiumi era regolare ed il clima generalmente mite. A queste considerazioni favorevoli, si aggiungevano altre di puro sfruttamento dei luoghi come cave di rame, vene d’argento e l’abbondanza di alberi d’alto fusto.

Una cosa è certa che la colonizzazione greca andò cancellando l’individualità etnica delle antiche popolazioni ivi esistenti, sovrapponendosi ad esse fino a sostituirle.
Per poter accedere ai traffici commerciali tra il Tirreno e la loro madrepatria, i coloni della fascia jonica calabrese, si addentrarono nell’entroterra e fondarono delle colonie tirreniche come Laos alla foce dell’omonimo fiume, Skydros forse presso l’odierna Belvedere, Pandosia situata forse nell’odierno territorio di Mendicino, Hipponion, l’odierna Vibo Valentia, Medma, l’attuale Rosarno, Metauros, oggi Gioia Tauro.

Nell’affrontare le origini del territorio che a noi interessa, ci occuperemo solo di Sibari e Crotone che hanno delle storie che si intrecciano tra di loro e che, nello stesso tempo, rappresentano la massima espressione della civiltà della Magna Grecia insieme a quella della colonia di Locri.